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Alta specializzazione per lo sportivo

Il direttore scientifico del Centro di Medicina Posturale e Integrata Prof. Raspini Sandro si occupa da circa 30 anni di problematiche posturali e podaliche dello sportivo; ha seguito negli anni ed attualmente consulente posturale per tantissimi atleti di livello nazionale ed internazionale di varie discipline sportive da calcio al basket, dalla pallavolo al tennis, dal golf alla ginnastica, all’atletica leggera.
L’analisi posturale è determinante nel caso dell’atleta; il monitoraggio posturale è essenziale per la prevenzione di infortuni, per ottimizzare il gesto atletico, ma anche fondamentale per la massima performance sportiva, dove la differenza tra un atleta e un altro si gioca su decimi di secondo o centimetri.
L’esame posturale è lo studio dei vari sistemi sensoriali che interagiscono per la determinazione delle risposte motorie e la loro “qualità”; i sistemi principali sono il piede, la bocca (stomatognatico), occhio, metabolismo, cranio sacrale ecc.
La valutazione dello stato generale sotto questo profilo può portare alla individuazione di eventuali alterazioni funzionali e alla determinazione dei giusti correttivi.

L’ottimizzazione posturale per l’atleta è la condizione necessaria per ottenere il massimo del suo potenziale in quanto tutti gli aspetti psico-fisici saranno ottimali e solo questo può garantire la performance atletica migliore.
Quando tutti i fattori posturali sono in armonia il lavoro muscolare che ne consegue è di “qualità" cioè abbiamo un attivazione del muscolo agonista separato dall’attività del muscolo antagonista; quando invece non c’è uno stato posturale ottimale, il muscolo antagonista entra parzialmente in contrazione asieme al muscolo “agonista” (feed – forward) determinando di fatto un “freno” generale vero e proprio.


La prevenzione dagli infortuni nasce proprio da questo equilibrio muscolare che garantisce un lavoro armonico tra le varie catene muscolari, senza creare dismetrie del bacino (false gambe corte)e varie contratture.
L’utilizzo di ortesi plantari per l’atleta, quando necessario, è un utilissimo ausilio che migliora e/o normalizza l’intero sistema posturale. In trent’anni di ricerca e studio nel campo della posturologia plantare e in particolare plantare per lo sportivo, il Dr. Raspini S. ha acquisito un bagaglio di esperienze notevoli e progettato ben quattro brevetti:

Innanzitutto è importante capire il tipo di piede e le complicanze posturali del singolo atleta, è importante capire se occorre un compenso ortesico di tipo biomeccanico o propriocettivo o misto:

  • biomeccanico quando l’esigenza primaria sarà riportare al fisiologico un appoggio podalico in disfunzione importante o quando i carichi a cui è sottoposto il piede per la disciplina praticata sono significativi
  • propriocettivoquando l’atleta da un punto di vista podalico non ha importanti disfunzioni ma posturalmente invece ha necessità di stimolazioni afferenti del piede
  • misto quando alla componente biomeccanico è utile abbinare la componente propriocettiva.

Il Prof. Raspini ha messo a punto anche soluzioni particolari come la suolettina sottilissima propriocettiva da mettere nello “scarpino” dell’atletica leggera, o stimoli particolari nella mezza punta della ginnastica ritmica, oppure stimolazioni per il pattinatore del ghiaccio e non.

L’utilizzo di ortesi propriocettive mirate sono utilissime anche nell’accorciare notevolmente i tempi di recupero post-infortunio.

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