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Dolori e disfunzioni del piede

 

 

Il piede rappresenta un punto fondamentale del corpo umano: per il suo ruolo biomeccanico determinante nella statica e nella dinamica, ma anche per la sua funzione di organo sensoriale che informa in tempo reale il sistema nervoso centrale tramite una serie di imput ricettoriali per l'equilibrio corporeo generale. Il piede svolge anche la funzione basilare di “pompa” per il sistema artero-venoso e per quello linfatico; risulta pertanto importante mantenere una perfetta funzionalità di questo fondamentale organo, cosi come una buona valutazione clinico-strumentale anche con sistemi computerizzati baropodometrici che informano sul passo e sulla statica evidenziando eventuali anomalie funzionali. La clinica con eventuali radiografie, risonanze magnetiche o ecografie è indispensabile nella valutazione di patologie come l'alluce valgo, metatarsalgie, tendinite, tallonati, traumi distorsivi, osteocondriosi, ecc.
Spesso non sono affatto capite certe cause di dolore al piede perché soltanto da studi recenti e ancora non patrimonio della comunità medico-scientifica hanno evidenziato relazioni tra distretti corporei lontani e il piede stesso.
Frequentemente una sintomatologia dolorosa al piede, magari bilaterale, può derivare da un problema di forte serramento dentale; una metatarsalgia (dolore alle teste metatarsali) da un problema di cattiva alimentazione; una fastidiosa e a volte dolorosa tensione nella volta plantare da un problema al colon; i crampi , specialmente notturni, possono ancora ricondurre ad una problema della bocca.
Contrariamente a quanto troppo spesso si pensa, la risoluzione non passa necessariamente attraverso la cura del sintomo o effetto e sovente la chirurgia non è la soluzione ma altresi' bisogna capire la causa del problema; solo questo assicura una terapia mirata risolutiva ma palliativa. Spesso un buon plantare è la miglior soluzione al problema ( i plantari devono essere di spessore minimo) Importantissima anche la valutazione posturo- podalica in problematiche posturali come ernie del disco, lombalgie, problemi al ginocchio, ma anche nei bambini dove solo una visione d'insieme è garanzia di successi anche in tempi brevi.

 

ALCUNE DELLE PATOLOGIE ASSOCIATE

 

METATARSALGIE, TENDINOPATIE, FASCITI (SPINA CALCANEARE), DITTA A GRIFFE

Un altro grandissimo capitolo sono le metatarsalgie che possono essere risolte semplicemente senza chirurgia andando a capire la causa della patologia e quindi risolvendo il problema alla radice; così come tantissime forme di tendinopatie, fasciti (spina calcaneare), dita a griffe, spessissimo di origne posturale e regredibili.

Tantissime volte i problemi arrivano da un’alterazione funzionale del piede, specialmente nel comparto “caviglia” vero cuore del piede; è l’uso di un plantare, costruito assolutamente su misura e con valutazione computerizzata e da specialisti qualificati che risolve e ripristina la fisiologica funzionalità. Un plantare ben costruito è possibile inserirlo in qualsiasi tipo di calzatura, dalla decoltè della signora a varie calzature da sport ed è anche possibile risolvere il problema in ciabatte o sandali. Altre volte problematiche importanti , come la presenza di un neuroma di Morton (dove l’indicazione chirurgica potrebbe essere consigliata) possono esere affrontante con metodiche manuali manipolative e/o plantari avendo frequenti possibilità di successo.
Risulta auspicabile che sempre più pazienti si rivolgano alla chirurgia come ultima spiaggia, avendo presente che comunque è sempre un evento invasivo che crea una cicatrice che molte volte rappresenta la causa di ulteriori quadri clinici.

ALLUCE VALGO

L’alluce valgo è una patologia del piede, dell’articolazione della I-a metatarso-falangea, con deviazione dell’alluce che crea una sublussazione articolare spesso dolorosa con comparsa di una inestetica protuberanza detta “patata”.
Spesso si ricorre alle mani del chirurgo per risolvere il problema. Ma quale problema vogliamo risolvere? L’inestetismo che non piace? Ok, l’operazione risolve …. Ma poi è tutto a posto? E come mai spesso ci sono recidive e il problema ritorna, qualche volta ancor peggiore?
L’alluce valgo è solo la punta di un iceberg; è la conseguenza di una alterazione funzionale della caviglia, cioè il problema nasce da una cattiva deambulazione del retro piede; ecco che quando si appoggia l’avampiede c’è una disfunzione del comparto anteriore che porterà all’insorgenza del quadro clinico dell’alluce valgo (sindrome da insufficienza d’appoggio del I° raggio). Questo provoca anche un iper-appoggio sulla 2-a testa metatarsale con la comparsa della frequentissima metatarsalgia tanto diffusa specialmente tra le donne; ma il tutto è nato, ripeto, nella caviglia. Il piede però è anche il direttore d’orchestra del ginocchio, anca, schiena; una disfunzione del retro piede non comporterà soltanto problematiche nell’avampiede ma anche su tutti segmenti sovrastanti e influenzerà in manierà importante tutta la postura.
Ecco allora che spesso l’intervento chirurgico non sempre si rende necessario, se non per casi di inestetismo che la paziente vuol risolvere. Ma la vera risposta all’alluce valgo è capire il perché insorge… Cioè una alterazione del retropiede facilmente ottimizzabile con un plantare che si può indossare in tutti i tipi di calzature e che risolverà il problema.

NEUROMA DI MORTON

Neuroma di Morton, formazione patologica sul nervo mediano plantare, che sfugge alle radiografie, alla ecografia e persino alla Rmn. I sintomi sono tipici: un dolore concentrato sotto l’avampiede che da la sensazione di un sassolino o di un chiodo, con il tempo a questo disturbo si aggiunge una sensazione di scossa elettrica e una riduzione della sensibilità del 3 e 4 dito, o più raramente del 2 e 3. La presenza di un neuroma di Morton (dove l’indicazione chirurgica potrebbe essere consigliata) possono esere affrontante con metodiche manuali manipolative e/o plantari avendo frequenti possibilità di successo.
Risulta auspicabile che sempre più pazienti si rivolgano alla chirurgia come ultima spiaggia, avendo presente che comunque è sempre un evento invasivo che crea una cicatrice che molte volte rappresenta la causa di ulteriori quadri clinici.

PIEDE VALGO

E' un'alterazione funzionale con "caduta" in pronazione della tibio- tarsica sotto carico. L'indicazione di solito è per una ortesi plantare.

PIEDE PIATTO

E' un'alterazione funzionale con cedimento dellìarco longitudinale sotto carico. L'indicazione è per una ortesi plantare.

TALLONITE

Tallonite è un termine alquanto generico con il quale, comunemente, ci si riferisce a una condizione dolorosa del tallone
Le cause della patologia variano a seconda delle zone colpite e cioè:

  • le zone molli (infiammazioni tendinee, fasciti, borsiti, ecc.)
  • le zone ossee (fratture da stress, sperone calcaneare, artrosi astragalo-calcaneare, tumori, ecc.)

Il dolore sopraggiunge a causa di alterazioni posturali che in qualche modo alterano l’assetto podalico e del carico su questa zona. A volte il dolore può essere conseguenza dell'alterazione del quadro uricemico (gotta)

TENDINITE

La tendinite è l'infiammazione o mini lacerazione di un tendine ovvero il tessuto fibroso che collega i muscoli alle ossa e le zone più comunemente colpite da tendinite sono la caviglia (tendine di achille) e la spalla (cuffia dei rotatori) ma anche altri distretti come il gomito oppure il ginocchio e anche il polso.

BORSITE

La borsite vè un'infiammazione che coinvolge la borsa sinoviale che circonda l'articolazione e che agisce da vero e proprio cuscinetto, impedendo lo sfregamento tra muscolo e osso e legamenti durante i normali movimenti dell'articolazione.
Sia la tendinite che la borsite solitamente si verificano a seguito di una attività fisica intensa o negli sport tipici come il tennis, il nuoto e il golf, ma anche in tipologie di lavoro pesanti

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