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Analisi Posturale

 

Il posturologo cerca di stabilire se esiste un problema discendente, ascendente, o misto ed in quale percentuale esso è maggiore e potrebbe influire sulla postura non corretta dell'individuo.
Lo studio della postura consiste in una valutazione globale di tutti quei sistemi che determinano le offerenze neurorecettoriali per il nostro sistema nervoso centrale che in base a queste determinerà le risposte motorie e neuralgici in generale nell'intero sistema corporeo. Per determinare la funzionalità dei vari recettori come il piede, la bocca, l'occhio , il sistema cutaneo, i muscoli, le articolazioni, l'apparato stomatognatico (sistema occlusale e lingua), l'orecchio interno il posturologo si avvale di vari test, kinesiologici e non e di varie strumentazioni come la stabilometria computerizzata o la baropodometria statica e dinamica, o la pedana “posture 2000” a vibrazione, analisi funzionale Biotest. Una volta monitorato l'intero sistema tonico posturale il posturologo indicherà un percorso terapeutico personalizzato che può prevedere l'intervento di vari specialisti a secondo dei casi ( l'osteopata, l'optometrista – visual trainer, il dentista specialista in disordini cranio-mandibolari, il logopedista, naturopata, omeopata)

Una volta stabilito il programma di rieducazione personale, risultano determinanti i successivi esami posturali di controllo, da effettuarsi periodicamente, al fine di verificare l'andamento della rieducazione.
Lo scopo è naturalmente quello di ottenere, in maniera graduale ma costante, sempre nel rispetto della specificità di ogni soggetto, la massima ottimizzazione del sistema posturale e il massimo benessere possibili.

Stabilometria computerizzata

Esame per valutare la postura, vale a dire la posizione che assumiamo nello spazio. La postura è mantenuta e continuamente aggiustata (sia durante il riposo sia durante il movimento) tramite meccanismi nervosi attivati da stimoli provenienti dalla vista, dall'orecchio, dai muscoli e dalle articolazioni, che sono integrati dal sistema nervoso centrale, dal midollo spinale e dalla corteccia cerebrale. Il paziente, senza scarpe, sale su pedana stabilometrica, che assomiglia ad un'ordinaria bilancia pesa-persona, viene individuata una posizione ottimale dei piedi e quindi viene rilevata tutta una serie di valori dell'equilibrio che possono essere “manipolati” con occhi chiusi o aperti o in seguito a un trattamento osteopatico, usi di bite ecc. Può accadere che il soggetto con turbe della sensibilità profonde riesce a mantenersi in equilibrio ad occhi aperti, ma, non appena li chiude, presenta delle vistose oscillazioni o, addirittura, cade. Il soggetto con lesioni del cervelletto (la parte del sistema nervoso centrale, che ha la funzione di mantenere l'equilibrio, l'orientamento del corpo ed il tono muscolare) o del vestibolo (parte dell'orecchio interno, sede della sensibilità spaziale e dell'equilibrio), infine, oscilla sia ad occhi aperti, sia ad occhi chiusi. La pedana quindi rivela:

  • Gli squilibri del baricentro (anteriore, posteriore, lateralizzato) 
  • L’influenza di occhi, bocca, orecchio, ecc. sulla postura 
  • L’efficacia di trattamenti posturali 
  • L’evoluzione nel tempo dello spostamento del baricentro

Baropodometria computerizzata

La baropodometria è indispensabile per studiare il comportamento del piede in condizioni statica e dinamica . L’apparecchiatura è costituita da una pedana con applicati dei sensori collegati ad un computer. I sensori del computer effettuano la misurazione delle pressioni esercitate al suolo a piede nudo o con calzature rilevando i punti di pressione del piede e disegnando con estrema precisione le anomalie presenti nella posizione eretta e durante il movimento. La Baropodometria è un sistema di rilevazione computerizzato che permette di rilevare punto per punto le pressioni esercitate dai piedi sul suolo sia in stazione eretta (baropodometria statica) che durante il cammino (baropodometria dinamica). Informa anche su tutto l'andamento corporeo, statico e dinamico attraverso le pressioni, i vettori di forza e l'evoluzione del baricentro corporeo che vengono registrati dal piede che non è altro che la proiezione a terza dell'intero sistema corpo.
La Baropodometria statica consente di analizzare:

  • il tipo di piede (piatto, cavo, ecc.)
  • la distribuzione del carico (evidenziando zone di iperappoggio)
  • l’evoluzione nel tempo dell’appoggio plantare

La Baropodometria dinamica invece permette di valutare:

  • l’appoggio del piede durante la dinamica del passo 
  • le caratteristiche del cammino, come la lunghezza del passo 
  • l’evoluzione nel tempo delle caratteristiche del cammino

Kinesiologia Applicata

Nasce come tecnica diagnostica integrata

Attraverso tecniche di interrogazione corporea ( test kinesiologici) si riescono ad identificare squilibri posturali che possono essere corretti con rimedi specifici: a volte con rimedi omeopatici, a volte con cambiamenti alimentari, a volte con correzioni fisiche.

La visita del paziente si articola su diverse analisi complete e sequenziali che permettono di stabilire la priorità dei problemi e la priorità dei rimedi

L’analisi permette di intrapendrere un programma terapeutico efficace perchè mirato ed adattato ai problemi specifici del paziente; si tiene conto della sintomatologia ma anche e soprattutto dell’individuo inteso nella sua globalità ed in rapporto all’ambiente in cui vive.
Spesso i sintomi emergenti sono legati ad una serie di cause che si sovrappongono (cause dentali, cause strutturali, cause metaboliche ecc)
La kinesiologia applicata aiuta a riconoscere quale è la causa primaria sulla quale intervenire.

Ad esempio: un paziente con sintomatologia algica del tratto cervicale, può essere trattato attraverso l’uso di un bite oppure correggendo l’alimentazione, o attraverso manipolazioni osteopatiche. Importante sempre sapere quali sono i trattamenti causali con i quali iniziare: questo è determinante per il successo terapeutico.

Biotest

E’ un sistema non invasivo per effettuare diagnosi sullo stato funzionale bioelettrico dell’intero organismo. Il biotest misura vari segnali elettrici (tensioni, correnti, capacità, resistività,…) presenti nel tessuto connettivo lasso in presenza ed assenza do stimoli e, con una originale tecnica di lettura a coordinate, ottiene informazioni sullo stato funzionale di ogni parte dell’organismo.
Viene applicata:

  • Nella localizzazione di eventuali blocchi funzionali, di infiammazioni e di eventi degenerativi acuti e cronici.
  • Nella valutazione del livello di tossine (monitoraggio eventi acuto-cronici) e del livello delle difese energetico– immunitarie…
  • Nell’identificazione delle possibili cause di malattie croniche
  • Nell’individuazione di focolai e campi di disturbo
  • Nella prevenzione e nel monitoraggio
  • Nel riconoscimento precoce di processi maligni
  • Nell’individuazione di stati dolorosi e di disturbi di origine incerta
  • Nel controllo dietetico attraverso i PH mesenchimale (bilanciamento acido-base)
  • Nel monitoraggio della disponibilità di ossigeno nel tessuto connettivo (valutazione della dissociazione elettrolitica)
  • Nel controllo terapeutico di trattamenti fisici e psichici
  • Nel riconoscimento di stati allergici ed intolleranze
  • Nell riconoscimento di disordini funzionali della colonna vertebrale

Pedana a vibrazione Posture 2000

Questa strumentazione è costituita da una pedana a vibrazione collegata ad un computer. Si possono valutare le differenze stabilometriche con e senza vibrazione; la vibrazione “stimola” l'intero sistema neuro-recettoriale in maniera esponenziale con reclutamento di più miofibrille muscolari e stati di “allerta” emotivo-sensoriali. E' attraverso questo apparecchio che è possibile avere un quadro più approfondito in/ alcuni particolari posturali come ad esempio ciò che può accadere durante l'attività agonistica con attivazione maggiore del sistema tonico posturale rispetto allo studio ambulatoriale oppure anche un quadro più reale di eventuali “paure” o “imprinting” emotivi che che la vibrazione porta allo scoperto.

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