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Problemi di metabolismo e intossicazioni

PROBLEMI DI METABOLISMO,  INTOSSICAZIONI, INTOLLERANZE ALIMENTARI:

Le problematiche legate a fattori mettabolici possono essere svariate: spesso abbiamo delle disfunzioni di ordine metabolico che non sono da riferirsi a malattie sistemiche come il diabete o della tiroide, ma ad un alterato equilibrio di funzionalità del colon, dell'intestino tenue, del fegato ecc.  Un'alterata funzionalità di tale metabolismo  basale porta a  facilità di ingrassare, ad intolleranze alimentari , a quadri patologici e sintomatologici correlati come cefalee o lombalgie provocate dal fatto che l'intestino è collegato al muscolo ileo psoas che ha inserzioni su tutta la colonna lombare.

Non di rado il problema causale è da ricercarsi in forme da intossicazione, che possono essere da farmaci, da amalgame , cioè dalla presenza di mercurio e piombo nelle otturazioni dentali, magari da molti anni, o da effetti chimici dell'ambiente di lavoro ecc.

Risulta determinante l'individuazione del problema dell'alterata funzionalità metabolica cosi' come giusta terapia.

 

INTOSSICAZIONI

Il nostro sistema organico - metabolico può nel corso della vita acquisire forme varie di intossicazioni, passeggere o croniche.  A volte possiamo intossicarci  in maniera lieve con  qualche cibo  o inalando sostanze tossiche.

  

INTOSSICAZIONI DA FARMACI

A volte essendo costretti ad ingerire farmaci per  qualche tempo possiamo avere sintomi e manifestazioni varie, anche cutanee proprio da intossicazione dal farmaco.  Ma a volte  l'intossicazione può essere più importante e colpire in maniera pesante e duratura l'intero organismo;  spesso  non c'è coscienza  di questo e esistono  forme di intossicazione ancora poco  studiate,  provocando danni importanti al fisico e quindi attraverso vari sintomi alla qualità della vita. Spesso non ci si rende conto che il farmaco, preso in maniera sistematica per molto tempo, anche quando ciò è indispensabile, necessariamente provoca una qualche intossicazione; se i farmaci sono molti, l'intossicazione sarà ancora più certa e severa.

In questi casi diviene determinante per la salute abbinare ai farmaci  (quando sono indispensabili) una cura disintossicante che tra l'altro renderà più efficace  anche l'effetto del farmaco stesso, annullando tutta quella batteria di "effetti collaterali" indesiderati proprio della intossicazione stessa.

 

INTOSSICAZIONI DA SOSTANZE TOSSICHE

Si realizzano problematiche da inalazioni varie, anche sul posto di lavoro che per la medicina ufficiale non presentano pericolosità, ma per  certe soggettività invece  possono essere fonte di subdole intossicazioni e dare origine a quadri vari di patologie.

Possono creare intossicazioni i tatuaggi  a cui non poca popolazione fa ricorso e che possono creare disturbi vari a seconda del grado di tolleranza di ogni singola persona.

 

INTOSSICAZIONI DA  OTTURAZIONI IN AMALGAMA

Al giorno d'oggi una tra le intossicazioni più importanti e frequenti è senz'altro quella data dall'amalgama usata dai dentisti per le otturazioni (adesso per fortuna è una tecnica quasi abbandonata).  Purtroppo ancora in Italia è un argomento contraverso ; mentre, per esempio,  in Svezia da circa sei anni lo Stato rimborsa i pazienti che si recano a sostituire l'amalgama dall'odontoiatra con le nuove otturazioni  innocue.

Di seguito vogliamo approfondire alcuni particolari che dovrebbero finalmente convincere anche i più irriducibili.

L'amalgama per definizione è un miscuglio di mercurio e altri metalli:  contengono circa il 50% di mercurio, di cui una parte non entra mai in contatto con gli altri metalli (argento, stagno, zinco, rame) e resta in forma pura. Questa parte di mercurio pura e libera è intrappolata nella struttura fisica dell'otturazione. A partire da questa situazione piccole quantità di vapore di mercurio si liberano continuamente dalle otturazioni dentarie. "Quando si sa che l'acqua potabile non deve contenere più di 1 milione di unità, possiamo porci delle questioni etiche."

Studi dell’università di Tubinga (Germania, è fra le più importanti a livello internazionale per gli studi di medicina, scienze naturali, scienze umane), hanno evidenziato intossicazioni della saliva dovute al mercurio proveniente dall’amalgama delle otturazioni dentarie. La concentrazione di mercurio, per litro di saliva, era pari a 11,6 microgrammi a digiuno e 29,3 microgrammi durante la masticazione. Queste dosi superano significativamente le norme date dal Ministero della Sanità generale tedesca.

Qual è l’effetto di questo idrargirismo nell’azione ensimatica sulla flora intestinale o sulla mucosa intestinale?  In questo studio sono state misurate forti concentrazioni di mercurio nella parete intestinale, nei gangli intestinali  e nelle feci.

Tra le cause dell’alto tasso di mercurio vi è il mercurio Hg++ ingerito con la saliva, che viene assimilato solo in quantità pari al 10%, l’altro 90%  finisce nell’intestino. Il 50% della totalità del mercurio inalato viene eliminato attraverso le feci. Il mercurio introdotto con l’alimentazione segue lo stesso percorso; il 90% di questa parte (metil -mercurio) viene eliminato con le feci.

Come risultato si avrà un carico considerevole di mercurio a livello del tratto gastro-intestinale. E siccome il metil-mercurio presenta, inoltre, un riassorbimento retrogrado elevato (circolazione entero-epatica) ne consegue un carico supplementare e ripetitivo per il sistema intestinale.

L’importanza del mercurio salivare non è mai stata presa in considerazione nelle patologie gastro-intestinali.

J.M. Bourre (membro della Accademia Francese della Medicina) descrive il metil mercurio come un potente neurotossico.

Peraltro, l’effetto tossico si manifesta ugualmente nella sintesi delle proteine, influenzando il flusso metabolico all’interno dell’assone.  Inoltre è un inibitore enzimatico potente che si oppone in particolare all’ATPasi e alla sintesi dei neuromediatori; diminuisce la fabbricazione della poliammina (spermidina e spermina) implicate nella divisione e differenziazione cellulare.

Anche altri metalli presenti in bocca, che non fanno parte dei cosiddetti metalli preziosi o nobili, possono dare origine a forme intossicatorie ;  la corrosione elettromagnetica è un fenomeno legato alla presenza di metallo in un ambiente umido, aumentata dalla presenza di altri metalli. Il risultato sarà la liberazione di ioni metallici nella saliva e nella circolazione sanguigna.. Le leghe a base di metalli non preziosi Ni – Cr rilasciano delle quantità di ioni da 10 a 100 volte più elevate che non le leghe a base di metalli preziosi. Questo tasso di rilascio permane costante nel tempo.

SINTOMI

Ovviamente il quadro clinico e sintomatologico varia da tipo di intossicazione all’altro. Ma ci sono tratti molto similari e comuni: spesso l’intestino è colpito sotto vari aspetti e quindi molti pazienti presenteranno varie disfunzioni, dalla stitichezza, alla diarrea, coliti più o meno importanti, gonfiori etc.

Nelle intossicazioni da metalli pesanti (mercurio e altri) spesso oltre al colon c’è interessamento tiroideo e delle surrenali. Frequentissime cefalee o emicranie spesso molto forti che si possono  presentare in qualsiasi istante del giorno e della notte;  manifestazione dermatologica spesso  incomprensibile dagli specialisti.  Più grave è quadro l’intossicazione da mercurio: colpisce il sistema nervoso dando origine a quadri patologici vari più o meno importanti; è stata documentata una relazione tra casi di sclerosi e mercurio e sono in corso studi per valutarne eventuali implicazioni nel Parkinson e nell’Alzheimer. Quadri clinici definiti di fibromialgia  sono risultati essere correlati a intossicazioni, cosi come spesso accade a stanchezza cronica e malessere generale e potenza muscolare scarsa. E’ stato riscontrato anche infiammazioni articolari varie che hanno chiamato in causa il reumatologo.

Per la relazione con il colon, le intossicazioni possono produrre attraverso una contrazione del muscolo ileo-psoas lombalgie e pubalgie, ma anche dolori importanti alla pianta dei piedi dando origine a “fasciti” e “metatarsalgie” ovviamente non di origine meccanica.

 

TERAPIA

Quando è accertato un quadro di intossicazione bisogna provvedere ad una terapia disintossicante; spesso è utile avvalersi di esami specifici, fatti da centri specialistici che accertino l’esatto valore della intossicazione e del fattore causale (mercurio? farmaci? etc.) e per dosi di esposizione presenti; poi è utile una valutazione del quadro organico del paziente interessato per provvedere alla giusta terapia che è a base di sostanze fitoterapiche, integratori etc.  Il successo, se tutto è ben eseguito è in media assicurato nel giro di un paio di mesi. Solo a volte si presentano recidive a distanza di circa un  anno che vengono annullate definitivamente con il ripetersi della cura.

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