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L’Optometrista è il professionista specializzato nel trattamento funzionale dell’apparato visivo. Controllo della vista e esame funzionale.

L’optometrista  non si limita a verificare un’eventuale difetto visivo, ma eseguendo una completa analisi visiva è in grado di suggerire  il miglior sistema correttivo e di individuare un’efficace educazione visiva per combattere svariati problemi visivi e comportamentali quali la miopia funzionale, l’astenopia semplice o complessa, la difficoltà di apprendimento, ecc

L’optometria è una professione sanitaria non medica fondata su conoscenze fisiche e biologiche. Ha come obiettivo il trattamento dei difetti visivi con mezzi ottico-fisici ed, in genere, il miglioramento delle funzioni visive con tecniche non mediche, escludendo cioè l’uso di farmaci e di interventi chirurgici. L’attività optometrica comprende:

  1. la determinazione e la valutazione dello stato refrattivo dell’occhio ed altre condizioni fisiologiche e funzionali necessarie alla visione;
  2. il riconoscimento di anomalie oculari;
  3. la determinazione delle misure ottiche correttive;
  4. la selezione, il progetto, la fornitura e l’adattamento degli ausili ottici;
  5. la preservazione, il mantenimento, la protezione, l’aumento ed il miglioramento delle performance visive.

(Definizione  dell’ International Optometric and Optical League)

Miopia

La miopia è il più comune dei difetti visivi; essa affligge il 40% della popolazione  e quasi il 75% degli studenti universitari. La miopia, una volta manifestata tende a peggiorare, soprattutto negli adolescenti e nei giovani adulti anche usando occhiali appropriati. Le immagini in un occhio miope vengono focalizzate prima della retina invece che sulla retina, inoltre l’occhio miope è troppo lungo e la cornea ha una curvatura troppo accentuata: ciò causa la visione annebbiata per lontano.

L’Astigmatismo

L’astigmatismo è un comune difetto visivo che causa difficoltà di lettura, mal di testa e visione annebbiata. La curvatura non omogenea, cilindrica piuttosto che sferica della cornea dà luogo a più punti di focalizzazione sulla retina.

Biofeedback della funzione visiva

È un training visivo praticato attraverso uno strumento che stimola la funzione visiva

Programmi personalizzati per il trattamento di giovani miopi

Programma personalizzato per il contenimento della progressione miopica attraverso esercizi appositi eseguiti in studio e a domicilio.

Training personalizzati per problemi di visione binoculare

La pratica  consiste in una sequenza di attività ed esercizi visivi e visuo-motori, quindi procedure terapeutiche non medico-chirurgiche, prescritte e monitorate per ogni individuo, al fin di migliorare i diversi aspetti della funzione visiva e la sua integrazione sensoriale.

Programmi per giovani con problemi di leteralizzazione, apprendimento e letto-scrittura

è un programma personalizzato rivolto a soggetti con difficoltà di lettura e scrittura: dislessia, disgrafia, DSA (Disturbo Specifico di Apprendimento)

Refrazioni

la determinazione e la valutazione dello stato refrattivo dell’occhio ed altre condizioni fisiologiche e funzionali necessarie alla visione;  la correzione dei difetti visivi mediante appositi mezzi ottici (miopia, ipermetropia, astigmatismo)

Esame optpmetrico analitico

L’esame optometrico analitico consiste in una sequenza di test che riproducono in studio le richieste che la vita di tutti i giorni fa al nostro sistema visivo ed il conseguente stress che ne deriva.

Le risposte dell’esaminato consentono di tracciare il suo PROFILO DI EFFICIENZA VISIVA, quindi l’esame non ci limita a sapere se vede i 10/10 o no, ma ci consente di “vedere il mondo con i suoi occhi”, dice in che modo questa persona svolge le abituali attività, le eventuali difficoltà, la fatica, in che modo il suo organismo, ed in particolare il sistema visivo, risponde allo stress, quali adattamenti ha messo o sta per mettere in atto.

Le informazioni che ne ricaviamo ci consentono di stabilire il tipo di soluzione visiva più adatta per ogni persona.

Optometria comportamentale

l’Optometria Comportamentale  considera il vedere non un semplice processo meccanico ma un sistema integrato di feedback tra occhi, emozioni e cervello.

Una buona vista non è caratterizzata solo dall’acutezza, cioè dai dieci decimi, dalla definizione con cui si vedono i dettagli, ma è un processo dinamico che implica la capacità di indirizzare precisamente l’occhio sull’oggetto che desidera osservare per cogliere integralmente le sue caratteristiche percettive. Un ruolo determinante è dunque attribuito dalla optometria comportamentale al cervello quale conduttore dei diversi processi che si attivano nella percezione visiva. L’optometria comportamentale ritiene che vista ed emozioni abbiano importanti connessioni anche a livello fisiologico. Tutti i processi che concorrono alla perfetta messa a fuoco delle immagini sono involontari, controllati dal sistema nervoso autonomo e soggetti all’influenza della tensione mentale ed emotiva inconscia non scaricata all’esterno.